RESPONSABILITA’ CIVILE DA INQUINAMENTO:

Valgono le indicazioni generiche di cui sopra per la RCT, alle quali devi aggiungere quanto segue:


In questo caso devi trasmettere la denuncia con la massima urgenza all’Assicuratore (anche tramite noi), corredata con una prima sommaria descrizione del tipo di danno, conseguenze a breve e, soprattutto interventi d’assumere immediatamente per contenere le conseguenze del danno e neutralizzarle nel limite del possibile.

Se necessitano immediatamente degli interventi di spesa di neutralizzazione e contenimento dell’azione inquinante (o del pericolo imminente di inquinamento) devi darne immediata comunicazione all’Assicuratore (anche tramite noi), col quale ti metterai in contatto per ottenere il nulla osta agli interventi ipotizzati (in questo caso agisce il disposto dell’articolo 1914 “Obbligo di Salvataggio” del Codice Civile, che tiene a carico dell’Assicuratore le spese effettuate, ma è bene non avere poi contestazioni sul da farsi).

 

Sinistri marittimi e oil spill

 

Secondo una definizione del GESAMP, organismo consultivo delle Nazioni Unite sugli aspetti scientifici della protezione dell'ambiente marino, l'inquinamento marino è la:

"introduzione diretta o indiretta da parte umana, di sostanze o energia nell'ambiente marino...che provochi effetti delelteri quali danno alle risorse viventi, rischio per la salute umana, ostacolo alle attività marittime compresa la pesca, deterioramento della qualità dell'acqua marina e riduzione delle attrattive"

Le categorie di inquinanti connesse con il traffico marittimo sono principalmente gli idrocarburi e i prodotti chimici. L'allegato I della Convenzione MARPOL 73/78 definisce con il termine IDROCARBURI il petrolio in tutte le sue forme, in particolare il petrolio greggio, l'olio combustibile, le morchie, i residui e i prodotti raffinati (diversi dai prodotti petrolchimici che sono soggetti alle disposizioni dell'Allegato II della MARPOL 73/78); per MISCELA DI IDROCARBURI si definisce ogni miscela contenente idrocarburi. La contaminazione da idrocarburi connessa con la navigazione marittima può avere origine:

Operativa: causata dall'esercio della navigazione (lavaggio cisterne, scarico acque di zavorra e di sentina)

Accidentale: causata da incidenti come collisioni, incagliamenti, incendi, esplosioni e naufragi.

 

 

CENNI SUL TRAFFICO MARITTIMO LUNGO LE BOCCHE DI BONIFACIO

 

Le Bocche di Bonifacio sono costantemente soggette al rischio di inquinamento da idrocarburi per il notevole traffico marittimo che vi si svolge; transitano navi da carico rinfuse liquide, sia quelle che trasportano merci pericolose ed inquinanti (come petroliere, chimichiere e gasiere) sia quelle che trasportano merci liquide non infiammabili.

Transitano anche navi da carico per rinfuse solide, come navi cargo generiche, portacontainer, navi frigorifere, navi portagranaglie; transitano anche navi Ro/Ro, Ro/Pax (navi traghetto), navi da crociera, navi da lavoro come rimorchiatori, posacavi, navi da ricerca, draghe e anche MY Charter.

Dall'elaborazione dei dati VTS-Bonifacio Traffic relativi al periodo 2000-2009 risulta che le Bocche di Bonifacio sono state attraversate in media da 3.500 unità navali all'anno.

Il traffico marittimo ha implicazioni negative per l'ambiente marino e costiero, sia per eventi accidentali che possono provocare la fuoriuscita parziale o totale del carico delle navi che trasportano idrocarburi o semplicemente per versamenti dalle cisterne del carburante, evento che può vedere coinvolta qualsiasi tipo di nave e sia per versamenti dovuti alle operazioni di routine che spesso molte navi illegalmente esercitano, da cui derivano sistematici inquinamenti (lavaggio cisterne, scarico acque di zavorra, ecc...).

 

Per Info, Consulenza e Assistenza Gratuita scrivete a: franchisinginfortunistica@gmail.com